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#famiglia Le “sette sorelle” cuneesi e le politiche familiari

«Una specifica delega di Governo alla famiglia che consenta di valutare le ricadute di tutte le scelte legislative; concrete politiche nazionali di equità fiscale e impositiva in grado di ridare dignità economica alle famiglie, soprattutto a quelle con figli a carico; il riordino e la semplificazione delle attuali misure a favore delle famiglie, che vanno slegate dal reddito e finanziate in modo adeguato rispetto al reale impegno economico necessario per crescere ed educare i figli».

Sono le tre richieste avanzate oggi ai parlamentari cuneesi (e in particolare al neo ministro Enrico Costa) dal Forum delle associazioni familiari di Cuneo e dalle “sette sorelle”, ovvero dalla sette amministrazioni comunali del territorio con più di 15mila abitanti (ovvero Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano). Chiedono anche un incontro aperto, un confronto pubblico «non più procrastinabile».

Spiega Silvio Ribero, presidente del Forum: «Dopo un anno di incontri sulle prassi adottate dai singoli Comuni nell’affrontare le politiche indirizzate alle famiglie, con particolare riguardo alla tariffazione dei servizi e all’impatto del nuovo Isee – precisa – ci siamo accorti che – seppur con tutta la buona volontà delle amministrazioni locali, le leve su cui agire per poter fornire aiuti concreti alla famiglia non sono assolutamente risolutive ed efficaci, poiché l’Italia è tra gli ultimi posti per risorse dedicate alla famiglia e al sociale ed è rimasta uno dei pochi Paesi europei a non avere un Piano nazionale di politiche familiari, disattendendo inoltre una precisa indicazione contenuta nella Costituzione».

Uno scatto d’indignazione da sottolineare, perché va al di là di posizioni magari differenti e unisce Forum e Comuni, quanti cioè hanno a cuore il territorio e il futuro del Paese. Una sferzata salutare alla politica, posto che dai Palazzi romani stiano ad ascoltare. E se provassimo a guardare come si comporta su questi temi – a partire dal quoziente familiare – la vicina e sicuramente laicissima Francia?