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Su mamma e papà i meteoriti che fanno comodo ai politici

Si è detto di tutto e di più sulla pubblicità televisiva del Buondì Motta con i meteoriti (o gli asteroidi, chissà) che schiacciano a ripetizione mamma e papà della petulante bambinella. Situazione irreale e assurda, in onda dal 27 agosto. Bravi i creativi della Saatchi & Saatchi: lo spot potrà piacere o meno, così pure il prodotto dolciario che io mai ho amato fin da piccolo, ma l’idea è azzeccata. Sulle reazioni apparse sui social ha scritto bene Marco lo Conte de Il Sole 24 Ore (potete leggerlo cliccando qui). In buona sostanza: il meccanismo dell’advertising funziona perché tutti hanno abboccato. Privi di senso, come sempre, gli eccessi nei commenti sulla rete: spesso e volentieri null’altro che fastidioso, volgare e maleducato meteorismo online. E poi ha ragione da vendere Maurizio Crippa nell’osservare su Il Foglio che siamo malmostosi e non sapiamo più ridere (trovate qui la sua analisi).

Ne hanno anche scritto in maniera più allarmata mamme di varie età, Famiglia Cristiana (con Francesco Belletti, direttore del Cisf, il Centro internazionale studi famiglia) e Avvenire (con il presidente dell’Aiart Massimiliano Padula). Rispetto le opinioni di tutti, anche le forzate (sì, in questo caso “forzate”, perché non mi convincono) lamentele che echeggiano dai poliedrici mondi cattolici.

Tuttavia, visto che ci attendono settimane orrende grazie a una campagna elettorale che si preannuncia mefitica per tanti motivi, mi domando: non è che questo can can – in fin dei conti – fa buon gioco al nostro claudicante potere legislativo? Perché, mentre noi ci scanniamo amabilmente su questioni inutili e marginali, dimentichiamo di tenere d’occhio i persuasori occulti di oggi: già, perché una certa classe dirigente pubblica, cafona e ignorante, è molto più pericolosa dei pubblicitari che l’americano Vance Packard individuò nel suo volume scritto nel lontano 1957 agli albori del villaggio elettronico. Fisco per la famiglia, quoziente familiare, fattore famiglia, una legislazione di sistema anziché contentini spot e promesse da marinai: tiriamo i meteoriti (metaforicamente s’intende, per carità, in questi tempi di follia coreana) sui politici e sui partiti che non investono sul futuro e sui giovani. Consumiamo energie e neuroni più utilmente: teniamoli sotto stretta osservazione (per fulminarli con intelligenza nell’urna) anziché farci distrarre dalle merendine in tivù.